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sabato 14 giugno 2008

Dubbio inceneritore?!&?!

In questi giorni ho letto vari blog e commenti sull'inceneritore e mi sono fatto delle idee precise sull'argomento, però visto dal punto di vista di un cittadino della vallata, penso che l'argomento sia un pò poco chiaro, nel senso che forse sull'argomeno sono state dette troppe cose e in differenti modi, x fare un esempio sul trasporto della pollina all'Agrfertil se si facesse l'inceneritore, le interpretazione da ambedue le parti sono contrastanti: quelli contro dicevano che sarebbe stato un via vai d camion carichi di pollina, mentre x quelli a favore (x intenderci e Agrofertil e co) dicevano che sarebbe arrivato solo un camion in più... x cui vedete voi ke idea prendere come buona... io penso solo che bisogna fare chiarezza sull'argomento con la massima trasparenza. Infine x rispondere ai commenti di questi giorni vorre dire che credo che ognuno può avere una sua idea sull'argomento... io sono abbastanza moderato, cioè sono contro l'inceneritore, ma finchè nn si fa chiarezza sui veri pro e contro, uno fa un pò fatica a farsi una vera idea... xkè come già detto ci sono quelli contro ke dicono ke farebbe malissimo e quelli a favore che dicono ke l'incenertore porterebbe solo benefici... con questo non dico ke fare un inceneritore sia una cosa giusta o sbagliata ma io come cittadino faccio fatica a capirne qualcosa. Per chiudere vorrei che almeno sulle probabili alternative si trovi un punto di incontro tra le parti in modo da avere la massima chiarezza possibile sugli argomenti discussi.

Il clone

Mi sarebbe piaciuto scovarlo da solo e magari farci una chieccherata ma, come giustamente mi hanno fatto notare, è meglio che prenda le distanze.
C'è un doriangrenouille clone, che ha praticamente copiato nei minimi dettagli il mio profilo: ha mosso accuse offensive (accusando certa gente di aver trovato lavoro solo grazie a scambi in natura), con il risultato che IO ne sono stato subito accusato.
Posso solo assicurare che si sta provando a smascherare questa persona, ma non è facile; invito tutti, quando vedono un commento con il mio bellissimo nick (doriangrenouille), a cliccarci sopra per vedere il profilo: quello copiato è questo

http://www.blogger.com/profile/01929418416773413212

Lo si puo' trovare anche nei commenti al post su bowie che avevo fatto.

Nel frattempo chiedo scusa per il disagio, mi dispiace molto per chi si è sentito offeso, soprattutto le signore!

Ciao a tutti.

lunedì 9 giugno 2008

Da "LA VOCE".

SANTA SOFIA - Sembrava
tutto finito, e invece la triste
soap-opera sull’inceneritore
di Santa Sofia continua, tra
luci (poche) e ombre (nerissime).
Il sindaco Flavio Foietta
aveva dichiarato il suo no
all’impianto che avrebbe dovuto
smaltire 50mila tonnellate
di pollina ogni anno.
Dopo appena una settimana,
si scopre che ha avuto un incontro
con l’Agrofertil, insieme
ai sindaci di Galeata e
Civitella. Forse per tornare
indietro, rilanciando il progetto
dell’inceneritore? Non
si può sapere, anche perché
Foietta si rifiuta di parlarne.
Che però l’incontro ci sia
stato, è ormai fuori dubbio.
A confermarlo è il primo cittadino
di Civitella, Giovanni
Felice: “Ci siamo trovati
martedì al Comune di Santa
Sofia, verso le 17.15. Oltre a
me e a Foietta, c’erano anche
il sindaco di Galeata e un
rappresentante dell’Agrofertil”.
E il sospetto che si sia
tornato a discutere di inceneritori,
e delle prospettive future
dopo il no all’impianto,
è più che legittimo: “No - dice
Felice -. Abbiamo parlato
d’altro”. Cerchiamo di immaginarlo:
una allegra chiacchierata
tra amici d’infanzia?
Una gara di barzellette? Una
partita a tresette col morto?
“Io ero solo un ospite - risponde
il sindaco di Civitella
- chiedetelo a Foietta”. Che
però non ha voglia di rispondere
al telefono, neppure
quando viene personalmente
avvisato che lo stiamo chiamando;
ci farà sapere, se ne
avrà voglia. O avviserà quantomeno
il Comitato Alto Bidente,
completamente lasciato
all’oscuro dell’incontro.
“Siamo rimasti all’oscuro di
tutto - dice Antonio Rossi -. E
invece sarebbe stato importante
avvertirci: almeno per
una questione di trasparenza”.
Che sotto ci sia qualcosa?
“Lo temiamo - continua Rossi
-. Adesso in tanti stanno
salendo sul nostro carro, ma
non vorremmo che chi ha
detto di no all’inceneritore
possa presto cambiare idea.
Ed è strano che dell’incontro
non si sia detto nulla: per
questo chiederemo spiegazioni
a Foietta e ai sindaci”.
Almeno per sapere chi ha
vinto la gara di barzellette.

Il Parco

In internet, nel sito ufficiale del parco, ho trovato questo:


Organi e deliberazioni


Il Presidente
Il Presidente è nominato con Decreto del Ministro dell’Ambiente,d’intesa con il Presidente della Regione e dura in carica 5 anni rinnovabili una sola volta. Il Presidente dell'Ente Parco è il Dr. Luigi Sacchini.
Curriculum



Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è formato dal Presidente e da dodici componenti, nominati con Decreto del Ministro dell’Ambiente sulla base delle indicazioni fornite dai Ministeri, da istituzioni scientifiche e culturali e dalla Comunità del Parco.
E’ l’organo di indirizzo e programmazione dell’Ente e delibera in merito a tutte le questioni generali. Il Consiglio designa inoltre il Vice Presidente scelto tra i componenti indicati dalla Comunità del Parco.

La Giunta
La Giunta è composta dal Presidente e da 4 consiglieri, eletti dal Consiglio fra i suoi membri. E’ l’organo esecutivo dell’Ente e deve tradurre in pratica gli indirizzi dettati dal Consiglio Direttivo.

Il Collegio dei Revisori
Ha la funzione di eseguire il primo riscontro amministrativo e contabile degli atti secondo le normative che regolano l’Ente. L’Ente è sottoposto anche alla vigilanza amministrativa da parte del Ministero dell’Ambiente, del Ministero del Tesoro ed in ultima istanza dalla Corte dei Conti. E’ composto da: Giuseppe Battistelli (Presidente) e Anna Maria Pellini – indicati dal Ministero del Tesoro, Miria Bertocci – indicati dalle Regioni.

La Comunità del Parco
E’ l’organo consultivo e propositivo dell’Ente. Di essa fanno parte tutti gli Enti che hanno competenze territoriali nell’area del parco. La Comunità del Parco, secondo la Legge 394/91, ha un’importanza vitale, in quanto deve armonizzare e coordinare le azioni dei diversi soggetti pubblici che agiscono nel territorio.
La Comunità del Parco è presieduta da Flavio Foietta, Sindaco di Santa Sofia, ed ha come Vice Presidente Ferruccio Ferri, Sindaco di Bibbiena.

Da internet

Partiamo da Alfonso Pecoraro Scanio, 49 anni. Il leader dei Verdi ed ex ministro dell'Ambiente ha diritto a un vitalizio pari a 8.839 euro al mese. Se la passa bene anche Franco Giordano (segretario uscente di Rifondazione Comunista), 51 anni, con 6.203 euro al mese. Il 51enne Enrico Boselli, leader dello Sdi, vanta una pensione a vita di 7.959 euro. La stessa cifra percepisce Oliviero Diliberto, numero uno dei Comunisti Italiani, 52 anni. Record assoluto per il decano del Parlamento - ora fuori dall'Aula - Ciriaco De Mita (80 anni). L'ex segretario della Democrazia Cristiana ha diritto a un vitalizio pari a 9.363 euro al mese.
Non solo sinistra, però. L'azzurro Alfredo Biondi, 80enne, si gode una pensione mensile di 9.604 euro. L'ex paladino della lotta all'evasione fiscale, Vincenzo Visco (Pd), 67 anni, percepisce ogni mese ben 9.363 euro. Stefano Morselli, esponente de La Destra, 54 anni, porta a casa 8.164 euro al mese di vitalizio. Ma ce n'è anche per l'Udc. Maurizio Ronconi (55 anni), non rieletto il 13-14 aprile, ha diritto a una pensione a vita pari a 6.203 euro. Ed ecco Fausto Bertinotti (68 anni), ex presidente della Camera ed ex leader della sinistra comunista, che si 'accontenta' di 7.959 euro al mese. Il più invidiato di tutti è forse Clemente Mastella (61 anni), autoesclusosi dalla corsa elettorale, che si gode un vitalizio pari a 9.604 euro al mese.
E a questi dati agghiaccianti si aggiungano al 51 "pensionati d'oro" dei vari partiti "scomparsi" dalla vita politica. Qualche esempio: Stefano Boco (Verdi), Carlo Leoni (Sd), Francesco Monaco (Pd), Mauro Del Bue (Psi), Mauro Fabbris (Udeur) percepiscono 6.203 euro mensili. Enrico Nan di Forza Italia 7.959 e Tiziana Valpiana del Prc ed Euprepio Curto di Alleanza Nazionale ben 8.164. E tanti, tanti (troppi) altri...
Sommando i rispettivi vitalizi mensili otteniamo la clamorosa cifra di 405.818 euro lordi. Ma non finisce qui. A questi numeri vanno aggiunte le liquidazioni più significative: Angelo Sanza Udc (337.068 euro), Valdo Spini Psi e Luciano Violante Pd (271.527), Vincenzo Visco Pd e Armando Cossutta Pdci (234.075), Clemente Mastella Udeur 307.328 e Alfredo Biondi Forza Italia 278.516 euro. Totale bilancio 2008 per i vitalizi di Montecitorio pari a 139,2 milioni di euro. Totale bilancio 2008 per i vitalizi di Palazzo Madama pari a 75,7 milioni di euro. Complessivamente, tra Camera e Senato, le pensioni a vita dei parlamentari trombati (non rieletti ad aprile) costano ai cittadini 214,9 milioni di euro.
(Copiato e incollato da www.libero.it).

A voi i commenti.

martedì 3 giugno 2008

Parco = $$$$$$$?

Il paese che sorge sulla Valle del fiume Bidente annovera numerosi ritrovamenti del periodo neolitico che attestano la presenza nel territorio di popolazioni dedite alla caccia. Abitata sin dalla preistoria, in epoca romana anche Santa Sofia come tutta l'Alta Valle del Bidente dovette far capo al centro di Mevanìola prima e alla potente abbazia di S. Ellero poi.


In epoca alto medievale si svilupparono sulle sponde del fiume Bidente gli insediamenti di Mortano (sulla destra) e di Santa Sofia (sulla sinistra). Nel XV secolo passò in parte sotto il governo dei Medici di Firenze, ad esclusione di Mortano che insieme alle vicine Civitella e Meldola, rimase sotto il dominio dello Stato della Chiesa. La denominazione fiorentina, tuttavia, non fu solo conquista militare, ma coinvolgimento culturale ad ogni livello, tanto da lasciare un'impronta indelebile.


Negli anni successivi (1548-1811), e fino alla costituzione del Comune, S.Sofia ebbe un'amministrazione comunale dipendente dalla podesteria di Galeata. Nel 1923, come altri paesi del versante romagnolo dell'Appennino toscano, è entrata a far parte della provincia di Forlì. In quella data fu decisa anche la fusione tra Mortano e S.Sofia.


Lungo il perimetro di Piazza Matteotti, affacciata sul greto del Bidente, si prospettano numerosi edifici, per buona parte ricostruiti dopo il terremoto del 10 novembre 1918. Questa parte del paese è conosciuta come la 'piccola Firenze'.



Lungo il perimetro della piazza principale, Piazza Matteotti, affacciata sul greto del Bidente, si prospettano numerosi edifici, per buona parte ricostruiti dopo il terremoto del 10 novembre 1918. Questa parte del paese è conosciuta come la 'piccola Firenze' dove si trovano la Torre Civica, il Palazzo Comunale, ex Crisolini Malatesta, e l'Oratorio del S.S. Crocifisso, o del Gonfalone, commissionato dalla famiglia Giorni, risalente al XVI secolo, ricostruiti dopo il terremoto del 1918.


Anticamente accanto all'oratorio era ubicato un ospedale. Secondo la tradizione sarebbe stato costruito proprio nel punto in cui fu ritrovato il suo prezioso crocifisso quattrocentesco trascinato da una distruttiva piena del Bidente. Palazzo Giorni, che oggi ospita un istituto di credito, fu costruito dalla famiglia Mortani intorno al XVII secolo con elementi tardo barocchi evidenti soprattutto nei prospetti, ha, sul retro, un bel giardino trasformato in parco pubblico.


Santa Sofia fa parte del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna e sede della Comunità del Parco. Da segnalare anche l'attenzione verso la musica (Banda comunale Roveroni, presenza di un cospicuo numero di gruppi musicali emergenti) e verso l'arte contemporanea (Galleria d'arte contemporanea 'Vero Stoppioni', Parco di sculture all'aperto nell'alveo del Bidente, Premio Campigna


Questa è Santa Sofia per un turista... non c'è nessuna attrazione? Perché viene citata una serie di elementi del passato che a mala pena un Santasofiese conosce e che hanno un valore quasi nullo in quanto in parte non più esistenti o di scarso valore. LA DOMANDA è QUESTA: COME SI PUO' VALORIZZARE TURISTICAMENTE QUESTO PAESE E CHI HA IL POTERE DI FARLO??? anche perché vorrei sinceramente capire che colpa ha il comune della gestione del parco, anzi: il nostro comune insieme alla pro loco ha sempre organizzato feste durante l'estate che attraggono i turisti (non sto a menzionarvele, le conoscete già). Mi piacerebbe anche informarmi su quanti paesi in Italia vivano sull'economia del Parco e se è possibile farlo, Perché i parchi naturali non attraggono maree di gente, anche perché ce ne sono di parecchi e non dico più belli, ma sicuramente di più sponsorizzati e prestigiosi del nostro, senza contare che Santa è solo uno dei tanti paesi da cui si ha l'accesso al parco..

giovedì 29 maggio 2008

Moonage daydream: The Guitar Fellatio

"Per qualche settimana, sul palco, Mick Ronson aveva buttato la una serie di diverse posture da chitarrista rock, alla ricerca di qualcosa che fosse peculiarmente suo. L'impresa si presentava difficile perchè sembrava che tutto fosse già stato fatto: dal passo dell'anatra di Chuck Berry all'appiccare il fuoco al maledetto strumento. Aveva mulinato il braccio destro alla maniera di Pete Townshend, aveva suonato la chitarra tenendola dietro la schiena come Dave Edmunds quando suonava nei Love Sculpture, e in quei giorni stava attraversando una fase alla Hendrix, tipo "suonala con i denti". Mentre facevamo in soundcheck a Oxford, mi venne in mente che una persona che mastica le corde di una chitazza è una facceda, due persone che masticano le corde della stessa chitarra, beh, sono un'altra faccenda... probabilmente. Questa nuova e coraggiosa idea mi esaltò moltissimo, e dissi a Mick che, qualsiasi cosa fosse successa quella sera, doveva tirare dritto. Raramente mi capitava di preavvisare la band di quello che avrei potuto inventare, dato che molte idee potenzialmente interessanti venivano cassate prima ancora di vedere la luce, tanta er la vocazione conservatrice di quel particolare gruppo di artropodi, primo fra tutti Mick. ...Quella sera però, Mick non avrebbe avuto modo di replicare. Non ricordo quale canzone stessimo eseguendo, ma arrivò quel momento in cui la chitarra veniva sollevata ad altezza bocca e venivano sfoderate le zanne. Solo che, con grande sorpresa di Mick, ne vennero sfoderate due paia, le mie e le sue. Mick educatamente tirò indietro le sue, mentre le mie prendevano posizione e aprivano le danze. Inevitabilmente e comicamente, arrivò il momento in cui le braccia di Mick si stancarono di tener sollevata la chitarra all'altezza delle spalle, e lo strumento cominciò a scivolare giù verso l'inguine. Io non smisi di masticare le corde, Mick Rock scattò le sue fotografie. E così nacque una nuova postura chitarristica..."(D.Bowie)

Dato che il libro "Moonage daydream" costa molto potrete farvi una bella fotocopia di questa pagina, sempre che io non vi abbia offeso... Un bacio.

mercoledì 28 maggio 2008

COMUNICATO DEL 27/05/2008

COMUNE DI SANTA SOFIA
Provincia di Forlì - Cesena

COMUNE DI SANTA SOFIA, PIAZZA MATTEOTTI, N. 1 c.a.p. 47018 TEL. 974518 - 974517 fax 970345

Indirizzo sito internet: www.comune.santa-sofia.fo.it / e- mail: sindaco@comune.santa-sofia.fo.it

Prot.n. 5956
Agrofertil – Comunicato del 27/05/2008

Premesso:
- che l’impianto di compostaggio della Soc. Agr. Agrofertil è parte integrante della filiera avicola dell’Alto Bidente per lo smaltimento delle polline
- che l’Amministrazione Comunale, negli ultimi quattro anni si è impegnata con determinazione a ridurre l’impatto ambientale di tale impianto, arrivando a risultati apprezzabili ma oggettivamente ancora non accettabili
- che da parte della ditta Agrofertil, dopo aver esaminato e scartato altre soluzioni, è pervenuta la richiesta di esaminare un progetto di smaltimento della pollina attraverso un impianto di termovalorizzazione, con relativa produzione di energia elettrica;
- che tale progetto è stato presentato ufficialmente, in data 4 aprile 2008, alla Provincia di Forlì-Cesena, per l’esame della Conferenza dei Servizi a cui partecipano: Provincia FC, Comunità Montana Appennino Forlivese, ARPA, AUSL, Parco Nazionale, Comune di Santa Sofia, Comune di Galeata, Comune di Civitella, Comune di Meldola
- che nella seduta del Consiglio Comunale del 8 aprile 2008, l’Amministrazione Comunale ha spiegato la propria posizione, espressa ufficialmente nel Comunicato del 15 aprile 2008, che anteponeva qualsiasi ipotesi di “via libera” alle più cogenti garanzie sanitarie per la popolazione tutta, oltre ad altre condizioni altrettanto importanti quali: le garanzie sui trasporti, le problematiche legate alle quantità di pollina raccolta e alla sua provenienza, etc.
- che per dovere istituzionale, il Sindaco non può esprimersi in merito al progetto prima della sua
presentazione pubblica e che per Legge l’esame e la decisione finale sono demandate alla Conferenza dei Servizi
- che all’indomani del Consiglio del 8 aprile 2008 l’Amministrazione ha inoltrato alle società Eukrasia e Agrofertil, quali Ditte proponenti il Progetto, tutte le domande messe a verbale, presentate dal pubblico e dai Consiglieri, affinché ad esse seguissero risposte esaustive, approfondite e rassicuranti
- che alle stesse proponenti Eukrasia ed Agrofertil, in data 4 maggio 2008, erano state inviate le ulteriori osservazioni pubblicate sugli organi di stampa, perché dessero risposte esaustive, approfondite e rassicuranti
- che la stessa posizione di attenzione e analisi è stata posta dal Comune e dagli altri Enti della Conferenza dei Servizi anche nella prima seduta della stessa Conferenza, in data 05 maggio 2008,
- che l’Amministrazione Comunale di Santa Sofia ed il neo Comitato hanno più volte chiesto e di seguito ottenuto che si svolgesse un’ assemblea pubblica di presentazione per far si che i promotori, Eukrasia ed Agrofertil, illustrassero alla popolazione il progetto, corredato di tutte le risposte alle numerose domande già pervenute e che eventualmente sarebbero emerse in sede di assemblea

Dato atto
- che l’Amministrazione di S.Sofia aveva già incaricato il dott. ing. Massimiliano Il Grande, esperto in materia, per l’esame della situazione Agrofertil e per l’esame del progetto presentato
- che l’Amministrazione Comunale ha partecipato (solo come semplice uditrice per dovere istituzionale) all’assemblea indetta dal Comitato in data 14 maggio 2008
- che la posizione dell’Amministrazione di S.Sofia (qualsiasi ipotesi di “via libera” è subordinata alle più cogenti garanzie sanitarie per la popolazione tutta, oltre ad altre condizioni altrettanto importanti quali: le garanzie sui trasporti, le problematiche legate alle quantità di pollina raccolta e alla sua provenienza, etc…) è stata ribadita anche nel successivo Consiglio Comunale del 15 maggio 2008, alla presenza di una folta delegazione del Comitato stesso
- che l’Amministrazione Comunale ha partecipato (solo come semplice uditrice per dovere istituzionale) alla presentazione del progetto, da parte dei proponenti Eukrasia e Agrofertil in data 22 maggio 2008

Visto
- che alle domande formulate in data 8 aprile e 4 maggio e presentate dall’Amministrazione Comunale ai promotori ad oggi non sono state date risposte sufficientemente esaustive e rassicuranti, soprattutto dal punto di vista della “garanzia sulla salute pubblica”
- che restano forti perplessità sul sito proposto, alla luce delle problematiche ambientali emerse
- che i cittadini di S.Sofia non sono stati affatto rassicurati dalle ragioni che i promotori hanno portato
- che il Sindaco deve comunque tenere conto e farsi interprete delle preoccupazioni, dei timori e delle ansie dei suoi concittadini
- che il consulente dott. ing. Il Grande ha espresso un giudizio negativo e tale da ritenere di fatto non recuperabili il progetto impiantistico e lo studio di impatto ambientale presentati
Il Comune di S.Sofia
- pur rispettoso delle prerogative degli Enti che, facenti parte della Conferenza dei Servizi, devono esprimere il loro parere sul progetto, sulla base della legge 241/90 e successive modifiche ed integrazioni
- pur comprendendo le problematiche che stanno a monte della richiesta di Agrofertil e che si riferiscono alla necessità di smaltire il surplus di pollina prodotta dagli allevamenti avicoli dell’Alto Bidente (Comuni di S.Sofia, Galeata, Civitella)
- come sempre dichiarato in tutte le occasioni, cioè che si sarebbe assolutamente opposto ad un progetto che non tenesse conto in primo luogo dell’assoluta garanzia per la salute della nostra comunità (in ciò condivisa anche dagli altri comuni)
RITIENE
- che in Conferenza dei Servizi si debba dare, come in effetti darà anche col presente documento, parere negativo a detto progetto

INVITA
- la ditta Agrofertil a cercare altre soluzioni più rispettose dell’ambiente e di totale garanzia per la salute della popolazione
- la Provincia, la Comunità Montana e i Comuni di Galeata e di Civitella a farsi carico assieme al Comune di S.Sofia del problema dello smaltimento delle polline, consapevoli che è di valenza sovracomunale e che riguarda tutta la filiera avicola dell’Alto Bidente
- gli Enti preposti (Provincia, ARPA, AUSL) a far si che l’Agrofertil gestisca correttamente l’impianto attuale di compostaggio

Il Sindaco (Ing. Flavio Foietta)

martedì 27 maggio 2008

Napolitano blocca i comuni e le province

Il presidente della repubblica ferma i comuni e le province, sperando, forse, che questo possa servire a indebolire le mafie locali almeno da questo lato. Secondo me questo discorso rientra perfettamente in quello che riguarda Santa Sofia, la situazione non è poi tanto distante da quella di Napoli, politica e popolo contro.


Per risolvere l'emergenza rifiuti in Campania è necessaria e "indispensabile una visione unitaria e solidale" senza "cedere mai a logiche di arroccamento o a pressioni localistiche". E' il forte monito che il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, lancia incontrando al Quirinale l'Unione delle Province italiane. Napolitano pone l'accento sulla necessità che "le Province facciano la loro parte ed è essenziale non cedere a logiche di arroccamento". "La situazione della Campania - aggiunge il presidente - è motivo di assillo per tutti noi italiani".



A voi le conclusioni...

lunedì 26 maggio 2008

Il quadro generale: attenta Santa Sofia!

A questo punto della campagna anti-inceneritore portata avanti dalla cittadinanza, bisogna fermarsi un attimo a fare un ragionamento. Nonostante noi siamo tutti d'accordo sul fatto che l'inceneritore non sa da fare, bisogna stare attenti a non finir con il pianger sul latte versato. La premessa è che Amadori vuole fare un inceneritore (anche per via degli incentivi europei), quindi lo farà, perché i soldi li ha. Il problema è che lui lo vuole costruire proprio lì, poiché risparmierebbe grazie alla preesistenza del vecchio. Se la cittadinanza riuscisse a raggiungere il suo obiettivo e impedire l'ampliamento o costruzione dell'inceneritore, a quel punto la pressione di Sassi a far mantenere l'azienda del Campo a Santa non basterebbe più ad Amadori, che sposterebbe (almeno per ora) parte degli uffici altrove, e non solo (gli operai rischierebbero l'abbassamento dei salari e giorni a casa in mancanza di lavoro). Questa è una grossa minaccia che incombe visto che moltissimi santasofiesi lavorano lì, infatti il problema da prendere in considerazione è piuttosto la distanza dal centro del paese, che in linea d'aria è di soli 700m, quello che sostanzialmente aveva detto Aleotti tra i fischi della platea. Quindi è inutile tapparsi occhi ed orecchie e urlare "No inceneritore!" rischiando di provocare danni quasi peggiori. L'unica alternativa valida consisterebbe nella costruzione di una specie di depuratore (di cui si è parlato) che sarebbe in grado di dividere gli elementi nocivi rilasciando solo azoto e composti organici da buttare semplicemente in terra.
Ora c'è da chiedersi quale sia il bene del comune...