Il discorso di un dittatore - Haile Selassie e i rasta per la pace
- Se vi ricordate si è parlato di Bokassa. Curiosando nel web ho trovato sotto alla storia di un dittatore africano, che pochi conosceranno 2 link: uno alla canzone "sua maestà" di babaman, che probabilmente Potter conoscerà, l'altro a "war" di Bob Marley, canzone contenuta in "rastaman vibrations" del 1976. Haile Selassie è stato per 2 periodi di tempo non consecutivi dittatore dell'Etiopia, ma questo lo potete trovare su wiki... vi dico solo che è considerato il padre del rastafarianesimo, è il sovrano modello per ogni rasta reggae man... Sinceramente mi hanno stupito queste parole, dette da un dittatore africano (come Bokassa) nel contesto temporale e politico. Queste parole sono parte di un discorso pronunciato davanti all'ONU e Bob Marley ne ha fatto testo per la canzone "war" sopracitata. La parola al dittatore:
- « Riguardo alla questione della discriminazione razziale, la Conferenza di Addis Abeba ha insegnato questa ulteriore lezione, a coloro che la vogliono imparare: finché la filosofia che considera una razza superiore e un’altra inferiore non sarà finalmente screditata e riprovata; finché in nessuna nazione vi saranno più cittadini di prima e di seconda classe; finché il colore della pelle di un uomo non avrà più valore del colore dei suoi occhi; finché i diritti umani fondamentali non saranno ugualmente garantiti a tutti, senza distinzione di razza; fino a quel giorno, il sogno di una pace duratura, la cittadinanza del mondo e le regole della morale internazionale resteranno solo una fuggevole illusione, perseguita e mai conseguita; e finché l’ignobile e drammatico regime che oggi opprime i nostri fratelli in Angola, in Mozambico, in Sudafrica, con le sue disumane catene, non sarà rovesciato e totalmente spazzato via; finchè il bigottismo, il pregiudizio e l’interesse personale inumano e malizioso, non saranno sostituiti dalla tolleranza, la comprensione e i buoni propositi; finchè gli africani non si alzeranno e parleranno come esseri liberi, uguali agli occhi di tutti gli uomini, come sono uguali davanti agli occhi del Cielo; fino a quel giorno il Continente africano non conoscerà pace. Noi africani, combatteremo, se necessario, e sappiamo che vinceremo, poiché confidiamo nella vittoria del Bene sul Male. »


